Immagine nera con scritto Collab Sep 019

L’anno accademico è stato scandito da una serie di lezioni frontali dedicate all’architettura arcaica e primitiva, alle forme primordiali del costruire, alle sue necessità e alle tecniche degli antichi, particolare attenzione è stata data allo studio delle primitive conformazione urbane. Ciò è servito come premessa per riflettere su come il pensiero moderno abbia riscoperto l’architettura delle origini elevando la stessa a matrice “originale” di un fare la cui legittimità potesse avere un solido fondamento antropologico.

Nel giugno scorso in occasione della sessione d’esami estiva del corso di progettazione tenuto dal professor Valerio Paolo Mosco, l’Università IUAV di Venezia ha ospitato Eterno Ivica quale azienda d’eccellenza impegnata nella diffusione di una cultura architettonica basata sulla ricerca e l’innovazione di sistemi costruttivi capaci di coniugare funzionalità estetica e sostenibilità.Riteniamo sia importante instaurare sinergie tra l’università ed il mondo dell’impresa tanto più in un contesto come quello veneto dove le PMI sono l’asse portante dell’intero sistema produttivo. Coinvolgere gli studenti significa mostrare loro le eccellenze del territorio, possibili realtà con cui collaborare non solo dopo il percorso universitario ma anche durante gli studi tramite paternariati di ricerca, occasione per promuovere conoscenza e sviluppo.

Quando Eterno Ivica nelle figure di Federica Favero Falconi ed Elisabetta Balzani mi hanno raccontato di ARKT abbiamo concordato potesse essere un’occasione per avviare un dialogo basato sui principi precedentemente esposti. A tal proposito ringrazio il prof Mosco per averci permesso di coinvolgere il corso, e gli studenti che hanno risposto con entusiasmo all’invito accettando di mettere a disposizione il loro lavoro.

IL LABORATORIO AA 2018/2019

Nel descrivere il percorso fatto insieme mi rifaccio alle parole scritte dal prof. Mosco per introdurre il corso agli studenti. L’anno accademico è stato scandito da una serie di lezioni frontali dedicate all’architettura arcaica e primitiva, alle forme primordiali del costruire, alle sue necessità e alle tecniche degli antichi, particolare attenzione è stata data allo studio delle primitive conformazione urbane. Ciò è servito come premessa per riflettere su come il pensiero moderno abbia riscoperto l’architettura delle origini elevando la stessa a matrice “originale” di un fare la cui legittimità potesse avere un solido fondamento antropologico. Un processo che da Laugier e Semper passa attraverso Le Corbusier per giungere oggi dell’architettura frugale o sostenibile. Parallelamente a questa parte teorica la classe divisa in piccoli gruppi ha sviluppato un progetto per degli atelier per artista nell’isola di Sant’Elena a Venezia.

Volutamente si è concesso agli studenti di intendere il programma funzionale in maniera piuttosto flessibile, senza dare alcun peso a standard o codifiche spaziali preordinate questo ci ha permesso di riflettere sullo spazio e sulle sue conformazioni. I progetti esposti sono molto diversi tra loro questo perché non costretti da precise indicazioni stilistiche ma frutto di intuizioni dei singoli studenti supportare e rese coerenti nel linguaggio tramite le revisioni fatte dal docente Valerio Paolo Mosco e dai suoi collaboratori: Silvia Codato, Irene Peron ed il sottoscritto.

– Giacomo Ghinello

 

Anteprima copertina ARKT

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PROGETTO 1

FILIPPO PREVEDELLO
MICHELE BASSO

Alla base della realizzazione del progetto c’è uno studio degli edifici presenti sul tessuto urbano di Venezia. Dall’osservazione è risultato che la corte è un elemento caratterizzante delle strutture della città per questo abbiamo deciso di replicare questa conformazione anche nel nostro progetto. La corte che è uno spazio di aggregazione e socializzazione è resa permeabile su tutti i lati e all’interno sono presenti delle scale che costituiscono il punto di acesso allo studentato. La posizione dei due corpi di fabbrica è realizzata in modo tale da creare un dialogo con il tessuto urbano esistente e con la vista sulla laguna che si ha dall’isola di Sant’Elena.

Modellino di un progetto scolastico di architettura

I due ponti svolgono un ruolo di collegamento tra le zone degli atelier e delle cucine che sono posizionate nei due lati corti dell’edificio, mentre le camere lungo l’asse maggiore in modo da creare una separazione tra i due spazi con diversi utilizzi.

Modellino di un progetto scolastico di architettura
Esploso di un edificio nei vari piani

 

Disegno tecnico di un edificio d'architettura
Prospetti di un edificio d'architettura
Disegno tecnico di un edificio d'architettura

PROGETTO 2

ALICE RAMPAZZO
ELISA TALAMI

Il progetto da noi realizzato, consisteva nell’ideare alcuni alloggi per studenti nell’isola di Sant’Elena, un’area poco conosciuta e poco frequentata di Venezia, nella parte più orientale della città di Venezia. Il quartiere è costituito da due isole distinte: quella antica, dove sorge la Scuola Navale Militare, lo stadio “Pierluigi Penzo” e la chiesa di Sant’Elena, da cui poi l’isola prende il nome; e quella nuova nella quale è stato creato il quartiere abitativo vero e proprio che risale ai primi anni del Novecento.

Disegno tecnico di un progetto architettonico
Disegno tecnico di un progetto architettonico

La particolarità del quartiere è il fatto che fu costruito ex novo, infatti vennero edificate case, palazzine e progettati parchi, giardini in un’area che in precedenza ospitava un’industria navale dove venivano realizzati battelli a vapore e carrozze ferroviarie. Il parco delle Rimembranze è ciò che costituisce l’oasi verde di Venezia ed è un parco pubblico che accoglie parecchie persone, da

“Even a space intended to be dark should have just enough light from some mysterious opening to tell us how dark it really is.”

— Louis Khan

bambini ad adulti ma anche molti anziani. L’area d’intervento del nostro progetto comprendeva la zona nei pressi della Scuola Navale. Prima di tutto abbiamo iniziato a studiare ed analizzare il territorio su cui intervenire per poter evidenziare il rapporto con l’esterno, con il verde circostante e con la laguna. Abbiamo pensato, in seguito, ad alcune idee di progetto che potessero essere in completa armonia con il principio insediativo della zona.

modellino di un progetto architettonico
modellino di un progetto architettonico
modellino di un progetto architettonico

Il particolare volto e la magica atmosfera, che Sant’Elena assume durante le ore del giorno, ci ha portato allo sviluppo di un tema fondamentale nell’architettura: la luce. É stato interessante osservare come la luce penetrando nei vari ambienti vada proprio a creare differenti forme e ritagli all’interno degli spazi. L’edificio, infatti, è caratterizzato dalla presenza di grandi aperture ad arco che si sviluppano in tutti e tre i piani della struttura.

La copertura ad una falda presenta un fitto sistema di lucernari rivolti verso nord che danno illuminazione al solaio più alto, che, presentando alcune travi, permette di lasciar passare la luce anche al secondo piano, destinato agli atelier. Questo piano, quasi totalmente aperto ed illuminato, è infatti pensato come spazio per l’aggregazione di più studenti per lo svolgimento dei laboratori e le attività di gruppo; un luogo in cui il pensiero possa diventare forma, un ambiente creativo in cui ognuno abbia la possibilità di condividere idee, per poi successivamente concretizzarle.

Visuale interna di un edificio
Vista aerea di un edificio

Al piano terra si trovano aule comuni dedicate allo studio e al relax, mentre al piano primo si trovano gli alloggi veri e propri per gli studenti; ogni alloggio è costituito da 2 camere con 2 posti letto ciascuna, un antibagno, un bagno e una zona giorno. La struttura, nel complesso, è stata pensata per circa 25 studenti.

Nel nostro progetto abbiamo inserito un solaio sorretto da travi in legno, elemento che permette ai raggi luminosi di entrare creando un particolare gioco di luci ed ombre: si tratta, infatti, di una sorta di soppalco dedito solo ad una funzione estetica. L’edificio è ricoperto da intonaco monocolore ed è alternato con pareti in legno, setti o pannelli anch’essi in legno che sporgono nei muri rivolti a nord e sud dell’edificio. Quest’ultimo elemento è una delle peculiarità del progetto in quanto contribuisce, anch’esso, alla creazione di ombre e riflessi particolari.

Disegno tecnico di un progetto architettonico
Disegno tecnico di un progetto architettonico

Il progetto risulta avere un carattere completamente atopico, in quanto risulta essere una struttura che potrebbe essere inserita in qualsiasi altro luogo, non solo all’interno dell’area della città di Venezia.

I setti in legno presenti nel progetto rimandano inoltre al particolare gioco di luce dell’Auditorio Municipale di Teulada di Francisco Mangado. La profondità che si va a creare con questi raggi di luce che entrano direttamente all’interno dell’edificio, conferisce allo stesso un senso di tridimensionalità maggiore, allontanandosi conseguentemente dalle classiche e tradizionali due dimensioni spaziali.


PROGETTO 3

MARTINA VILLA
FRANCESCA ADAMI

Il progetto in questione si occupa di studiare una soluzione per la realizzazione di residenze universitarie, collocate sull’isola di Sant’Elena, Venezia.

modellino di un progetto architettonico
modellino di un progetto architettonico

Nella fase iniziale del progetto si è deciso di studiare tre edifici distiniti: la biblioteca, la mensa e il blocco delle residenze. Dividendo i servizi è stato necessario cercare una soluzione di continuità, in grado di legare i diversi blocchi, ma al tempo stesso differenziarli per le loro funzioni; per questo viene utilizzata una struttura ripetuta, costituita da pilastri e travi estradossate, in intonaco bianco con polvere di pietra d’Istria.

modellino di un progetto architettonico
modellino di un progetto architettonico

Un altro elemento fondamentale è il porticato; all’interno del progetto genera dei percorsi collegando gli edifici. I porticati sono realizzati in modi diversi a seconda della loro posizone, differenziando così le funzioni delle zone. All’ingresso, dopo il ponte, si trova un lungo porticato aperto, affiancato sul lato destro alla biblioteca, finita quest’ultima si interrompe, cambia direzione e si ripropone, in dimensioni ridotte, verso il blocco dedicato alla mensa. Altri porticati sono presenti rispettivamente davanti e dietro alle residenze, qui vengono utilizzati due tipi di pensiline differenti; per il lato anteriore a falda inclinata, mentre per il lato posteriore una lastra orizzontale con un motivo a plissè. L’ultimo porticato, nell’edificio della mensa, è posizionato sul lato verso la laguna.

Disegno tecnico di un progetto architettonico

A differenza degli altri citati, realizzati in metallo, quest’ultimo è costituito da una vera e propria soletta per mantenere costante il ritmo della struttura dell’edificio e creare inoltre una zona interna.


PROGETTO 4

LEONARDI DAMIANO
ZURRU FRANCESCO

Realizzato che al giorno d’oggi le nuove costruzioni si impongono spesso in modo presuntuoso e irrispettoso sull’ ambiente naturale o antropizzato, si è scelto di sintetizzare alcuni concetti suggeriti dal contesto dell’area di progetto per favorire un inserimento non impattante. Lo scopo del progetto è quindi di unire natura e struttura in modo tale da adattare l’edificio al “polmone di Venezia”.

modellino di un progetto architettonico
modellino di un progetto architettonico

Da qui l’idea del semplice spazio verde antistante la struttura attraversato dal viale in pietra, e delle lunghe terrazze in legno, arricchite da piante rampicanti, che riprendono i vigneti. Questi materiali “antichi” si combinano al vetro e all’acciaio, dando forma a un edificio non paragonabile alle classiche fabbriche veneziane in mattoni intonacati.

Disegno tecnico di un progetto architettonico

ASPETTI DISTRIBUTIVI

L’edificio verrà locato nello spazio attualmente adibito a campo da calcio, sarà composto da tre piani a gradoni e da lunghe terrazze che affacceranno sul lato sud dell’area. L’accesso principale sarà sul prospetto sud dell’edificio e sarà collegato tramite il giardino sotto le terrazze al viale principale che si estenderà dall’ ingresso a est fino a ovest dell’area. Ogni piano avrà una superficie di 635 mq. Il piano terra sarà composto da accessi, vano scale con ascensore, zone comuni, bar, atelier, e bagni.

Disegno tecnico di un progetto architettonico
Disegno tecnico di un progetto architettonico
Disegno tecnico di un progetto architettonico

Al piano primo e secondo vi saranno gli appartamenti per studenti e il vano scale con ascensore. Dalle terrazze si accederà direttamente alla cucina abitabile degli appartamenti. Per ogni alloggio sono previste due camere doppie con bagno. Il fabbricato potrà ospitare un numero massimo di 48 studenti. La zona attualmente occupata dai campi da pallacanestro sarà adibita a spazio verde confinato da alberi nei lati est e ovest, così da lasciare libera la vista sulla laguna. Lungo tutto il perimetro passerà un viale organizzato con sedute e luci a terra da esterno.

STRUTTURA E MATERIALI

La struttura del fabbricato sarà realizzata in pilastri e travi di acciaio nella parte coperta degli alloggi e spazi comuni. La travatura sarà lasciata a vista nel prospetto ovest ed est. Le murature esterne e i tramezzi saranno realizzate in blocchi in legno-cemento “ISOTEX”. Nel prospetto nord sarà montato un curtain wall con cornice, traverse e montanti in alluminio, con moduli da 120 cm nei quali verranno montati finestre vasistas per l’areazione nelle stanze. Nel prospetto sud, adiacente alle terrazze verrà predisposto un curtain wall con cornice, traverse e montanti in legno con lo stesso schema da 120 cm, e porte vetrate per l’accesso agli appartamenti. Le vetrate che danno sulle terrazze verranno leggermente oscurate in modo da garantire privacy all’interno delle cucine.

Disegno tecnico di un progetto architettonico Disegno tecnico di un progetto architettonico Disegno tecnico di un progetto architettonico Disegno tecnico di un progetto architettonico

I solai interpiano saranno composti da travetti in legno a vista che poggeranno su quelle della struttura principale in acciaio, sopra le quali verrà disposto un doppio tavolato (5,00 cm), il massetto in calcestruzzo (5,00 cm), la guaina impermeabile (1,00 cm), sistema “pedestal SB2 ETERNO IVICA” (7,00 cm) nel quale passeranno tutti gli impianti e su cui poggerà il pavimento in doghe di legno. La copertura poggerà sui travetti in legno e sarà composta dal doppio tavolato (5 cm), massetto in calcestruzzo (7 cm), pannelli isolanti (3,00 cm), membrana impermeabile (1,00 cm) e intonaco (2,00 cm) con una leggera pendenza per consentire lo scarico pluviale.

Disegno tecnico di un progetto architettonico Disegno tecnico di un progetto architettonico Disegno tecnico di un progetto architettonico Disegno tecnico di un progetto architettonico

La scala interna a U sarà realizzata in cemento armato e non verrà rifinita da intonaco, lungo il perimetro esterno saranno disposti dei pilastrini in legno da 5 cm e distanti tra loro 15 cm che avranno la funzione di parapetto. Nello spazio all’interno della U sarà inserito l’ascensore che collegherà i tre piani. Le lunghe terrazze si collegano al prospetto sud del fabbricato sul primo e il secondo piano. Hanno una struttura in pilastri e travi in legno, si attaccano ai pilastri dell’edificio con flange a L in acciaio. Il solaio delle terrazze sarà composto dai travetti in legno e dal tavolato. Nelle terrazze saranno predisposti diversi pergolati con piante rampicanti. I parapetti poggeranno direttamente sul solaio e saranno in acciaio con cavi in acciaio. Le terrazze saranno attrezzate di scale in legno con parapetti uguali a quelli utilizzati nel resto dell’edificio.