Il progetto dell’asilo “Barbapapà” è stato pensato in occasione di un bando di concorso per il finanziamento di nuovi progetti, nel 2006, proposto dal comune di Vignola. Il programma consisteva nel creare uno spazio per 60 bambini divisi in quattro classi.

L’area si trova al confine con la zona dello sviluppo urbano, su una collina in cima alla città, non molto lontano dal centro storico. L’ambiente naturale ha indotto valutazioni specifiche per preservare questa parte atipica del paesaggio nella regione dell’Emilia Romagna.

Il progetto mirava ad essere un’espressione architettonica di consapevolezza sui temi sostenibili. Questo valore è stato infatti creato in tutte le possibili relazioni con l’ambiente circostante. Così ha avuto inizio il progetto architettonico ed ha voluto esprimere il tema principale in tutte le sue parti: trasmettere il valore sostenibile a tutti i suoi giovani ospiti.

Ridurre l’impatto del volume

Un piano erboso è stato sollevato da terra per creare, al di sotto di questo, spazi protetti per i bambini e per ridurre l’impatto visivo del volume. Si entra così nella collina, dalla strada urbana sottostante.

Foto panoramica dell'asilo ubicato su una collina a fianco di un campo da calcio

Controllare il comfort all’interno

Il ponte “verde” assicura il mantenimento di un buon isolamento termico, preserva infatti il comfort ambientale con il manto di terra posizionato sopra la struttura in legno del tetto.

Disegno tecnico della ubicazione dell'asilo

Sfruttare le risorse naturali dall’ambiente

Il soddisfacimento delle esigenze quotidiane viene perseguito attraverso le risorse naturali. Le appropriate aperture di vetro, utilizzate per tutta la lunghezza della facciata, sono studiate per consentire al sole filtrato di entrare correttamente nelle diverse ore del giorno e riscaldare lo spazio all’interno.

Aula dotata di banchi e cassettiere piene di giocattoli

 

Le risorse di calore sono state catturate da due diversi dispositivi: sonde geotermiche poste all’interno della paratia, che innescano uno scambio di calore tra il suolo e la pompa termica; ed i pannelli fotovoltaici, inseriti in un vano sul tetto metallico in rame che copre gli altri spazi dell’asilo. Infine, l’acqua piovana viene riutilizzata per l’irrigazione e per l’acqua di scarico nei bagni.

Lavabi a parete lungo un corridoio con alle spalle una vetrata