Vari sketch e poster di Oscar Reutersvärd

N.C.S. – Not Closing Space

Il nostro organismo reclama tutti i colori

Secondo le teorie del Feng Shui, antica disciplina che si preoccupa di come sistemare una casa per portarvi benessere, salute e buona sorte, gli spazi in cui viviamo quotidianamente hanno una forte influenza sulla nostra vita. Nonostante le sue leggi non abbiano natura scientifica, alcuni studi moderni sulla percezione e sull’influsso del colore parrebbero confermare ciò che alcune teorie del Feng Shui affermano.

Uno dei principi fondamentali del Feng Shui sostiene che “il nostro organismo reclama tutti i colori”. Proprio come succede in natura, la varietà di colori è fonte di ricchezza e armonia. L’ideale sarebbe quindi l’alternare colori caldi e freddi, con un tocco di verde (che si colloca più o meno in mezzo tra tonalità calde e fredde) in modo da raggiungere un equilibrio cromatico negli ambienti. La varietà di colori nelle stanze è fonte di dinamismo, di conseguenza la percezione che abbiamo dello spazio in cui viviamo viene alterata, facendo si che lo spazio percepito aumenti.

I colori, derivati dal sistema cromatico NCS, sono stati scelti seguendo il principio di armonia. Sono state selezionate quindi una saturazione e una luminosità standard, abbinate poi alle varie tonalità. Inoltre per ogni componente cromatica sono stati scelti gli stessi rapporti compositivi dei due colori primari che compongono le diverse tonalità, in modo da ottenere una coerenza cromatica tra i diversi sviluppi in pattern.

Palette dei colori primari che sfumano in base alla tonalità

Cromie selezionate secondo il principio di armonia.

Una questione di percezione

La collezione di rivestimenti in legno per interni N.C.S. nasce appunto con l’obiettivo di “ampliare” lo spazio percepito all’interno degli edifici, tramite l’utilizzo di cromie diverse (rispettivamente giallo rossastro, rosso bluastro, e verde giallastro) di varia temperatura. Inoltre, i singoli moduli che andranno a formare poi il pattern per i rivestimenti sono sviluppati tramite l’utilizzo di “forme  impossibili” (ovvero forme che non possono essere costruite nella realtà tridimensionale perché in contrasto con le leggi della geometria, sebbene sia possibile disegnarne una rappresentazione bidimensionale) costruite tramite prospettiva giapponese, ispirate al lavoro dell’artista Oscar Reutersvärd, considerato il padre delle figure impossibili.

Oscar Reutersvär mentre disegna geometrie impossibili

Oscar Reutersvär, considerato il padre delle figure impossibili.

 

Reutersvärd era affetto da dislessia, inoltre faceva fatica a stimare la distanza e la dimensione degli oggetti. Questo suo difetto lo ispirò nell’ideazione di queste figure che scindono dal concetto di spazio tridimensionale come lo conosciamo. Questa caratteristica comporta l’alterazione della percezione di profondità della superficie nel quale viene sviluppato il pattern, accentuata ulteriormente dal rapporto “figura-sfondo” presente nei singoli moduli.

Pattern alterati della classica tridimensionalità

Moduli singoli che andranno a comporre i pattern.

Il legno utilizzato per la collezione è il legno d’acero, particolarmente resistente ad agenti atmosferici, insetti e funghi e si presta bene alla lavorazione. Inoltre le venature verticali ondulate creano un effetto visivo elegante e sinuoso che si contrappone alla rigida e geometrica forma dei singoli moduli.

Specifiche

Famiglia: Pinaceaetexture legno

Nome scientifico: Cedrus atlantica.

Caratteristiche: Legno differenziato con alburno biancastro e durame bruno roseo, tessitura fine e diritta.

Usi principali: Per la sua lunga durata anche in ambiente esterno è pregiato per costruzioni, travature, traversine ferroviarie. Inoltre, per la sua facilità di lavorazione lo ricercare per mobili, pezzi decorativi, intaglio, scultura etc.

Nomi comuni: Cedro dell’Atlante, Cèdre du Maroc.

Provenienza: Nord Africa.

Peso: Da 420 a 580 kg/m 3.

Essiccazione: Non ha problemi.

Lavorazioni: Facile da lavorare.

  • Riferimento per lo studio del colore:
    “Lo stupefacente potere dei colori”, Jean-Gabriel Causse, Adriano Salani  Editore s.u.r.l., Milano
  • Riferimenti per lo studio dei moduli:
    https://libraries.indiana.edu – Indiana University Bloomington
    http://www.caldarelli.it – Archivio Attivo Arte Contemporanea
  • Riferimento per i codici dei colori: http://46.16.232.131/freemium.html

Progetto a cura di: Nardese Enrico / Supervisore: Professor Miglio Marco