Acqua del mare con riflesso sole

Acqua ed Architettura

Un tema molto intrigante ma complesso da affrontare in poche righe; quello che è certo fin dai nostri primi studi è che l’Architettura e l’acqua sono elementi quasi indissolubili di un progetto, spesso ricercato e spesso banalizzato nella sua presenza.

Come possiamo definire questo curioso rapporto sicuramente ci è meno chiaro, quasi intrinseco in cui è difficile capire se stiamo lavorando con l’acqua, sull’acqua, nell’acqua o per l’acqua; forse in questa progressione è rappresentata anche l’evoluzione del rapporto tra l’Architettura e l’acqua nella storia.

Indubbiamente l’acqua ha sempre rappresentato un elemento prezioso di arricchimento del progetto con cui l’Architetto ha sempre voluto dare un particolare valore, un elemento che il committente ha sempre voluto per sottolineare la sua potenza, un elemento che piano piano è diventato sempre più discreto e che ha stretto un legame sempre più invisibile all’occhio umano con l’Architettura.

Laguna di Venezia

L’acqua oggi è il nostro bene più prezioso ed insostituibile, il nostro “oro blu” di cui non possiamo fare a meno e che troviamo evidenziato naturalmente nei nostri paesaggi o imbrigliato nelle nostre architetture. Potremmo guardare migliaia di immagini di paesaggi naturali o paesaggi trasformati dalla mano dell’uomo con l’inserimento di architetture in rapporto con l’acqua trasformandole così in un nuovo paesaggio agricolo o urbano; quello che non possiamo invece vedere con altrettanta facilità e dissolutezza ad occhio nudo è come l’acqua sia diventata così importante per lo sviluppo sostenibile e per il futuro dell’uomo.

L’oro blu non potrà più essere nelle nostre Architetture un elemento di distinzione o affermazione di una qualità estetica o di potenza, ma dovrà fare i conti con la sua presenza quale elemento di valore aggiunto in tema di ambiente, energia e risorsa; questa la nuova chiave di lettura tra acqua ed Architettura come naturale evoluzione della storia e della qualità della vita che il costruito da sempre rappresenta e che distingue la qualità dei nostri progetti e la particolarità del nostro ruolo.

Da quando impattiamo sull’acqua nel progetto

Spesso non pensiamo al fatto che già dal nostro primo gesto di matita sul foglio bianco, quando approcciamo preliminarmente al nostro progetto, abbiamo già fatto una scelta sul valore dell’acqua; un gesto inconsapevolmente naturale che poi dovrà però soffermarsi al valore dell’acqua nel momento dello sviluppo del progetto esecutivo con la scelta dei materiali, con lo sviluppo del cantiere, con la consegna del lavori finito al committente che lo utilizzerà e che dovrà farne la giusta manutenzione per preservarne la qualità. L’acqua è in quei materiali che noi scegliamo e nel suo processo produttivo; l’acqua è nel cantiere che serve a costruire l’edificio: l’acqua è nelle scelte bioclimatiche o impiantistiche; l’acqua è nell’uso quotidiano di chi ci abiterà.

Acqua in bottiglia versata su un bicchiere

Sin dall’inizio delle scelte progettuali dobbiamo interrogarci su quanta di questa acqua possiamo “non sprecare” nel ciclo di vita dell’Architettura nel suo tempo più o meno lungo e renderla funzionale ad ognuno dei sui momenti, questo non significa impoverire il nostro progetto, anzi significa dare un valore ad ognuno dei suoi elementi con scelte intelligenti e ponderate, scelte che vanno oltre il valore della pura estetica.

I nostri clienti del futuro saranno le giovani generazioni che guarderanno oltre la facciata ed oltre la prima pelle immediatamente visibile, ci chiederanno quale sarà la seconda vita del nostro progetto e noi dovremo saper dare le giuste risposte anche e soprattutto sull’acqua.

L’acqua ed il futuro

Ecco come il legame indissolubile tra acqua ed Architettura si innova per guardare ad un futuro diverso senza rinnegare la sua storia e la sua evoluzione.

Spiaggia vista dall'alto

Pensare che ogni cosa sia figlia del proprio tempo è oggi forse un errore; il tempo, come l’acqua, è un bene prezioso, cambiamo paradigma e iniziamo a pensare il futuro, figlio del nostro tempo… ci mancherà il tempo… ci mancherà l’acqua!

(testo tratto dalla rivista Largo Duomo n.2)