nel salone le ampie e luminose bucature guardano verso il centro storico

A Cosenza, l’Architetto Domenico De Rito progetta un appartamento con la materia della luce. L’appartamento si trova al quinto piano di un palazzo dal viale alberato.

All’ingresso ci accoglie in uno spazio quadrato deputato a distribuire, un tavolo antico rotondo, fa bella mostra di fragranze floreali e cornici fotografiche. A sx, la sala da pranzo attigua strategicamente alla cucina e poi il salone di rappresentanza che guarda con ampie e luminose bucature verso il centro storico di Cosenza a destra, un percorso orizzontale distribuisce, l’altro accesso della cucina, lo spazio TV, i servizi e la zona notte.

l’area ingresso distribuisce gli spazi

l’area ingresso distribuisce gli spazi

Visitandolo risalta la luce naturale, la pavimentazione in legno e la tinteggiatura di colore bianco delle pareti, della boiserie e delle porte.

Il progetto maturato dallo studio De Rito è un incisivo intervento di restyling che reinterpreta spazi e arredi dell’appartamento con creatività; il progetto illuminotecnico è stato pensato con luce calda, accogliente e che abbraccia, mostra la sua qualità in assenza di luce naturale.

nel salone la boiserie bianca corre sulle pareti, spezzata dalle porte

nel salone la boiserie bianca corre sulle pareti, spezzata dalle porte

Dice l’Architetto Domenico De Rito: << ogni mio progetto è un racconto che matura lentamente, è stato piacevole il confronto con la committente, donna molto raffinata e presente >>.

Nel salone su una parete, sono state progettate e realizzate tre mensole ritmate tra di loro in aggetto per l’intera lunghezza, dove in più punti sono stati sistemati i prodotti illuminanti (Viabizzuno) incassati e mimetizzati dalla stessa cromia.

le mensole di forma plastica, il muro, i prodotti illuminanti (Viabizzuno), cromia che unisce

le mensole di forma plastica, il muro, i prodotti illuminanti (Viabizzuno), cromia che unisce

La boiserie in legno accuratamente disegnata, si colloca fra la pavimentazione in legno e le pareti, anche le cornici intagliate dei quadri e le porte, rispettano il colore.

In cucina le maioliche bianche scandite da listoni in legno, risolvono in maniera originale la pavimentazione ed anche il soffitto, i prodotti illuminanti (Artemide) discretamente si lasciano apprezzare, un “isola” formata da un mobile contenitore e un tavolo con quattro sedute alte, determina spazi e comodità di utilizzo, nella frenetica e veloce vita quotidiana ormai anche nei week end.

Dal salone un percorso verticale con struttura in acciaio lucido, in tema come le maniglie delle porte e la pedata in legno massello raggiunge il piano successivo; uno spazio accogliente permette l’accesso al giardino d’inverno dilatando l’appartamento. È l’area relax, contenitore trasparente con pareti e tetto in vetro, pavimentazione in legno, prodotti illuminanti (Viabizzuno), sofà dai colori caldi, tavolo in acciaio disegnato con lume e suppellettili in argilla refrattaria in bella mostra, c’è anche un grande bonsai e altre piante grasse, uno spazio semplicemente affascinante che fa riflettere e vedere le stelle.

il giardino d’inverno, un contenitore trasparente per guardare le stelle

il giardino d’inverno, un contenitore trasparente per guardare le stelle

Dice ancora l’Arch. De Rito: << la luce naturale non può essere riprodotta artificialmente, nel corso dell’anno solare non è mai uguale, cambia temperatura a seconda della stagione, dell’ora e delle condizioni del cielo. Gli ambienti più confortevoli sono quelli in cui si percepiscono questi cambiamenti, la luce arriva violenta senza essere riflessa pur essendo all’interno e questo giardino d’inverno grazie alle sue trasparenze è uno spazio dove pensare e vivere emozioni >>.

Lo spazio restante della terrazza è destinato a solarium fra acqua, vegetazione, ombreggiature e sedute con il sole che irraggia durante l’arco della giornata, con una gradevole e dominante visione sulla città.

 

Luca Ippolito