Ragazza che dorme su un letto bianco

La progettazione tecnica e stilistica, quando ben strutturata e organizzata, riesce ad alleggerire le tensioni del cantiere, mostrare la visione d’insieme delle azioni da compiere, fare le scelte giuste al momento giusto, senza fretta e con le adeguate valutazioni, per rispondere ai tuoi bisogni.

Specialmente quando essa viene realizzata con la disciplina del Feng Shui e l’Architettura del Benessere che permette di comprendere il profondo collegamento che c’è tra la qualità dello spazio di casa e la qualità del tuo generale stato di forma fisico, mentale ed emotivo.

In questo articolo ti spiegherò l’importanza di un’accurata progettazione della camera da letto, in che modo influenza la qualità del riposo e tutti gli aspetti di salute ad esso collegato e come si risolvono anche molti disturbi legati al sonno di adulti e bambini.

La progettazione della camera da letto, secondo il Feng Shui e l’Architettura del Benessere, prevede due momenti progettuali consequenziali:

  1. il primo collegato al progetto tecnico e distributivo
  2. il secondo collegato al progetto stilistico d’interni

In questo articolo ti parlerò del primo punto e di seguito ti descriverò quali sono le prime due priorità per un buon progetto tecnico distributivo della camera da letto e non intendo parlare di comfort abitativo che prevede di arieggiare bene il locale, evitare muffe, regolare la giusta temperatura, utilizzare il materasso corretto, tinteggiare con vernici ad acqua, ecc…

Moodboard di un progetto di interior design

Mi spingerò oltre e ti parlerò di come gli elementi di forma e stile con cui si progetta e arreda la camera da letto dialogano con la parte limbica e rettile del tuo cervello ad un livello così profondo e sottile che il cervello riesce a bypassare tutte le accortezze che hai preso in termini di comfort come quelle citate sopra e decide se “farti dormire” oppure no.

Questo accade perché, grazie anche alle scoperte Neuroscientifiche degli ultimi trent’anni eseguite con la tecnologia del neuroimaging, è emerso in che modo le diverse parti del cervello processano ed elaborano gli elementi dell’ambiente con cui entra in interazione.

Per cominciare vediamo qual è il ruolo della camera da letto secondo il Feng Shui, in relazione alla salute e alla vita della persona e quali bisogni deve soddisfare:

  1. Assicurare il tuo cervello rettile che l’ambiente sia garanzia per la “sicurezza ancestrale” e la percezione mammifera del controllo durante la fase di immersione nel sonno, la fase più delicata in assoluta della giornata che ti permette di entrare nel mondo onirico e di dialogare con l’inconscio, lasciandoti in una situazione fisica e sensoriale di massima vulnerabilità ed esposizione senza difese.
  2. Garantire il riposo di qualità per permettere la rigenerazione del sistema immunitario, l’apparato che nel nostro organismo ci difende da patogeni esterni, climatici, emotivi ecc…
  3. Facilitare il rafforzamento del ciclo circadiano, tarando al meglio il complesso “orologio interno” al tuo organismo sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte. Di fronte al ciclo giornaliero il sistema mente-corpo risponde con una reazione neuro-bio-chimica, attivando precise attività cerebrali e biologiche, producendo ormoni e neurotrasmettitori, rigenerando cellule e rimuovendo le sinapsi inutilizzate
  4. Favorire e rappresentare una buona intimità di coppia (questo sia per un discorso di mantenimento della specie essendo l’uomo un mammifero diurno, sia perché 5000 anni fa nella civiltà cinese c’era necessità di avere braccia per il lavoro agricolo)

Scelta di alcuni tessuti

La prima priorità progettuale fondamentale affinché la camera da letto risponda alle necessità sopra citate è che sia progettata architettonicamente il più possibile lontano dalla porta d’ingresso della casa.

Quanto lontano? Una distanza tale da permettere alla persona, lungo il percorso planimetrico, di compiere (o descrivere con il corpo) almeno 3/4 “curve”.

E se cosi non è, allora non si dorme? Si dorme lo stesso, ma la qualità del riposo è in parte compromessa, si fatica ad addormentarsi, o si hanno risvegli ricorrenti (spesso tra l’ 1 e le 3 di notte), possono comparire risvegli precoci al mattino, insonnia, stanchezza mattutina, con tutte le conseguenze che derivano dal sonno disturbato sulla salute durante la giornata e nel lungo periodo. Lo spazio condiziona la qualità del riposo perché una parte delle energie sono state spese dall’attività cerebrale e biochimica del corpo nel verificare continuamente, durante la notte, la sicurezza della camera da letto.

Dopo aver constatato che la camera da letto sia posizionata lontana dalla porta d’ingresso, si passa alla seconda priorità progettuale. Verificare il corretto posizionamento del letto.

Il letto va posizionato prima di tutto in relazione alla forma della stanza, in base alle aperture presenti (finestra, porta, portafinestre, nicchie ecc…).

Occorre collocare la testata del letto addossata ad una parete piena, che non presenta nessuna apertura “alle spalle” e che una volta posizionato non sia in linea lungo l’asse porta – finestra

Collocare il letto nel punto più sicuro di tutta la stanza permette di rafforzare la sensazione di sicurezza e controllo e di lasciare andare ogni tensione con maggior facilità, favorendo così un sonno profondo e ristoratore.

Per soddisfare questa necessità spesso occorre “sacrificare” le dimensioni dell’armadio che non potrà sfruttare la parete più ampia (da un punto di vista contenitivo), MA ti ricordo che 5000 anni fa quando il Feng Shui è nato assieme a Medicina Cinese, non c’era il problema dell’accumulo e del dover stipare vestiti, scarpe e accessori, perché l’aspetto più importante era garantire salute e longevità, attraverso un riposo rinvigorente e rigenerante, per affrontare i lavori nei campi la mattina dopo. La civiltà cinese è da sempre esempio di longevità e il buon sonno migliora la salute e le attività neuro-endocrine-immunitarie del nostro organismo.

Coppia che dorme

La progettazione è ancora a livello di Forma e la direzione cardinale non è stata rilevata, ma forse ti stai chiedendo “la testata del letto deve andare a Nord?”

Testata del letto a nord, vero o falso? Riflettiamo assieme

Quando il corpo entra in uno spazio non percepisce subito l’orientamento cardinale, che subentra in un secondo momento quando si è consolidata l’interazione con il sole, percepisce invece, tra le altre cose, immediatamente la presenza di aree aperte-e-chiuse (porte, finestre, portefinestre, nicchie ecc) che avvertono da quali punti possono eventualmente entrare potenziali minacce e anche segnalare vie di fuga.

Da questi punti di apertura il corpo, attraverso il sistema sensoriale, vede, sente e avverte la presenza di movimento potenziale o evocato, che va controllato prima di abbandonarsi al sonno.

Ora, avendo tutti i cinque sensi sulla parte davanti del corpo, ogni volta che percepiamo un rumore o del movimento provenire alle nostre spalle (vero, potenziale o evocato), ci mettiamo subito in allerta, sul chi valà, la nostra attenzione è interrotta, la concentrazione diventa superficiale, tendiamo a volgere lo sguardo spesso oltre le spalle verificando che sia tutto a posto o se sta per accadere qualcosa (lo stesso adagio “essere stati pugnalati alle spalle” significa proprio essere stati colpiti in modo inaspettato da un punto poco controllabile).

Avere delle aperture alle spalle quando si è stesi nel letto, significa tenere in allerta il sistema limbico che ordina al sistema endocrino (surrenali in questo caso) di produrre quel tanto di adrenalina e cortisolo che rende il sonno disturbato e superficiale, vigile, che fa svegliare alla stessa o in modo ricorrente, arrivando al mattino già stanchi.

Questa condizione di allerta e stress accade ogni volta che utilizziamo una postazione fissa (divano, scrivania, fuochi e lavelli) che abbia un’area aperta con potenziale movimento alle spalle, e riduce la nostra attenzione, concentrazione e produttività, con la conseguenza di farci sentire nervosi, irascibili, irritabili, stressati, tesi ecc.. poco sereni e creando tensioni nelle relazioni in famiglia, sul lavoro ecc…

Se per soddisfare il mito della “testata del letto a nord” si dovesse appoggiare la testata del letto accanto ad una finestra o una porta o una portafinestra, questa soluzione ti farebbe sentire esposto, vulnerabile e attaccabile (da dietro, da dove non hai occhi per vedere) come se fossi in vetrina. Sei sicuro di poter dormire sonni profondi, con un’apertura alle spalle, proprio durante un momento in cui invece, il corpo steso e la mente stanca hanno bisogno di riparo e contenimento per lasciarsi andare nel mondo onirico dell’inconscio e alleggerirsi dalle fatiche della giornata?