Vetrina negozio con varietà di piante e grandi lampadine

Prologo

“Avrei giurato di sentirmi tutt’uno con gli alberi intorno, mi sono immaginato la scena da lontano, mentre mi vedo poggiare sul terreno i piedi nudi, uno dopo l’altro, sentendo il rumore delle foglie che entra e se ne va così velocemente dalle mie orecchie. La natura risuona sempre, anche nel suo grottesco silenzio, ci abbandona e ci entra dentro di nuovo, ancora e ancora.

Il verde mi avvolge tutt’intorno e si fa più grande nelle lenti dei miei occhiali. Sono desideroso di andare avanti, camminare fino al fiume, sperando di arrivarci prima che sia notte, prima che il cielo sopra la mia testa diventi completamente blu. Ho bisogno di riempirmi gli occhi di tutte le sfumature dei colori delle foglie, sentirle scorrere tra le mani, tutte così diverse e così uguali, ma sempre così vive nella stagione delle piogge d’estate.

E mentre mi faccio largo, insinuandomi nel bosco più fitto, schivo, come un equilibrista, i tronchi a sinistra e poi quelli subito a destra, ma il verde si fa più fitto e tenta di inghiottirmi. E così decido di lasciarmi sopraffare; mi lascio cadere sul terreno e inizio a riempirmi gli occhi di ogni sfumatura intorno a me. Le immagini e le sensazioni continuano a scorrere anche quando le mie palpebre calano sugli occhi e non mi rendo più conto di quanto tempo sia passato perché il ritmo, qui dentro nella foresta, scorre diversamente.

Sento che la luce sta cambiando questo piccolo mondo che mi ero appena creato, e non ho nemmeno il tempo di godermelo, che i miei occhi si riaprono: vedo le foglie che iniziano a scurirsi e perdo di vista il punto in cui sfumano nel cielo blu della notte.”

Vetrina con varietà di piante

Foresta di piante – Varietà di piante all’interno del negozio

I progetti nascono sempre da una storia, che ci immaginiamo per loro, perché lo spazio è sempre narrazione e suggestione. La storia che abbiamo immaginato per l’azienda Bluenergy, che opera nel mercato della fornitura di energia elettrica e di metano, è fatta di tante sfumature di verde e ci ha portato a creare una piccola foresta urbana in un centro città.

Vista dall'interno del negozio verso il teatro Verdi di Trieste

Vista dall’interno – Dalla vetrina di vede il Teatro verdi di Trieste

La richiesta

L’azienda voleva riportare nel centro della città di Trieste il suo nuovo store, dopo essere stata assente per qualche anno. La location ha trovato spazio all’interno del Palazzo Tergesteo, luogo storico e centrale di Trieste, costruito nella metà dell’ottocento. Lo spazio raccolto e a pianta quadrata si affaccia sul teatro Verdi, a due passi da piazza Unità d’Italia.

Vista esterna del negozio con due ampie vetrate ad arco

Vista esterna giorno – Vista esterna dello store, all’interno del Palazzo Tergesteo

Il nuovo punto vendita doveva essere in continuità con quelli già realizzati nel resto d’Italia, in linea con i valori aziendali ma anche più riconoscibile e originale. Un luogo polifunzionale dove chiedere assistenza ma anche informarsi sui servizi.

Banco Reception all’interno del negozio con wall espositore prodotti

Reception – Banco Reception all’interno del negozio con wall espositore prodotti

Lo studio

“L’architettura dovrebbe prendere ispirazione dal mondo vegetale, non perché è di moda, ma perché le piante hanno cinque milioni di anni di storia e di adattamento al clima. “
Mario Cucinella

La fonte di ispirazione primaria della bellezza è la natura, che libera la creatività e stimola la percezione e il movimento. In questo angolo di città, sprovvisto di verde, abbiamo voluto portare una piccola foresta, con tante specie di piante tutte diverse.

Un’atmosfera da vivere dentro il negozio ma anche all’esterno, dove le piante sono visibili attraverso le vetrine h24, con un sistema di luci che fa vivere il negozio anche durante la notte; perché le reti tecnologiche sono sempre in movimento, imitando la vita vegetale che non si ferma mai.

Vista esterna notturna del negozio

Vista esterna notturna – Vista esterna del negozio nella sera dell’inaugurazione

Le piante sono come sensori, non si muovono, ma hanno la necessità di percepire e rispondere agli stimoli attraverso le loro cellule viventi: generano segnali elettrici quando vengono stimolate, cosa che non accade quando sono a riposo.

Abbiamo voluto creare una foresta, che simula la rete elettrica: questo perché nelle foreste le piante condividono tra loro le sostanze nutritive e si comportano come una grande rete dove gli alberi più grandi condividono le sostanze nutritive con alberi più piccoli che non hanno accesso alla luce.

Le piante utilizzate

La foresta è composta da vegetazione eterogenea che cresce e si diffonde spontaneamente. Analogamente anche la nostra piccola foresta urbana, è composta da piante diverse che rafforzano il concetto di biodiversità. Abbiamo alternato dei Ficus Benjamin verdi, originario delle zone tropicali dell’Africa e dell’Asia con dei Ficus Ali, piante più variegati, dal portamento ricadente e ricche di foglie allungate ed appuntite.

Erbario storico che descrive le specie vegetali, posto su un espositore dedicato all’interno del negozio

Espositore – Erbario storico che descrive le specie vegetali, posto su un espositore dedicato all’interno del negozio

Dall’Africa al Madagascar il passo è breve: la Dracena viene infatti apprezzata soprattutto per il valore decorativo delle sue foglie e non per la fioritura. Per avere dei fiori candidi abbiamo inserito lo Spatiphillum, originaria dei climi tropicali che si armonizza perfettamente con la forma delle sue foglie così allungata alle piante precedenti.

 Tra le varie specie vegetali, un dettaglio delle foglie della Schefflera

Dettaglio piante – Tra le varie specie vegetali, un dettaglio delle foglie della Schefflera

Abbiamo completato la nostra piccola foresta con l’elegante Schefflera, che oltre a decorare l’ambiente, lo purifica grazie alla sua qualità di assorbire alcune delle tossine presenti nell’aria come, ad esempio, benzene, formaldeide e toluene.

L’habitat piacevole

Si creano quindi delle vere e proprie comunità che rappresentano il primordiale concetto di network, concetto che abbiamo copiato per organizzare le nostre vite, personali e lavorative.
Ma le piante le abbiamo scelte anche perché rappresentano un filtro biologico e non meccanico per l’aria indoor: la pianta prende l’aria interna e la filtra reimmentendola pulita nell’ambiente.

Così possiamo creare un habitat piacevole, che possa migliorare l’equilibrio del nostro corpo.

Sala d’attesa con sedute e spazio bimbi

Sala d’attesa – Sala d’attesa con sedute e spazio bimbi

È per questo che abbiamo riempito di piante l’interno del negozio: la sala d’attesa ha come sfondo la foresta verde, così che ai clienti sembri di stare seduti in mezzo all’aperto. Abbiamo voluto lavorare su questa suggestione molto importante: la natura è rigenerante e migliora il nostro equilibrio.

Sfere appese al soffitto che si armonizzano con i bulbi trasparenti dell’illuminazione

Sfere – Sfere appese al soffitto che si armonizzano con i bulbi trasparenti dell’illuminazione

Non dobbiamo sottovalutarne l’effetto, perché, come dice il neurobiologo Stefano Mancuso, “siamo costruiti per rispondere positivamente agli ambienti naturali che percepiamo come favorevoli alla nostra sopravvivenza”.

Partner: Della Valentina Office, Gierre sedute, Vivai d’andreis