due persone parlano uno di fronte all'altro sedute su delle panche

MURO nasce dalla voglia del collettivo di riflettere sul tema de “l’ostacolo”, cercando di avere un approccio critico e uno sguardo il più aperto possibile, per poi realizzare una serie di installazioni interattive di tipo artistico-architettonico.

L’interesse per il tema è comune a tutti i componenti del gruppo, proveniendo dallo stesso percorso di studi architettonico. Ciò che ci spinge a lavorare su questo progetto nasce osservando quanto le persone e lo spazio in cui vivono si condizionino reciprocamente, in una relazione che comprende anche ostacoli di diversa natura.

Fra i vari punti di vista possibili, scegliamo di volta in volta quelli per i quali sentiamo maggiore affinità e li concretizziamo insieme in diverse installazioni.Una delle interpretazioni del tema ha dato luogo a MURO.

In questo caso ci siamo interrogati inizialmente sulla natura di vari tipi di muri, per poi soffermarci su quelli che sono di confine, sulle recinzioni, su quelli che operano una separazione o che comunque dividono uno spazio più o meno esteso in due parti. Questi hanno una larga varietà di morfologie, ma possono essere assimilabili per loro natura al concetto di ostacolo.

Il progetto

Composizione con vari blocchi in legno che formano un muro

MURO nasce dall’obiettivo di ribaltare il significato di ostacolo, progettando un muro che sia al contrario un’opportunità di inclusione.

La strategia adottata è quella di rendere un elemento che divide lo spazio in un elemento abitabile, che diventi motore di trasformazioni nell’ambiente circostante.

MURO è fatto di una serie di moduli componibili e da un telaio fisso. Muovendo i moduli il visitatore può adattare la loro posizione alle proprie esigenze, creando diversi ambiti. Egli ha l’opportunità di gestirli come vuole, anche insieme alle altre persone, potendo assemblarli e spostarli all’interno del telaio o al di fuori di esso, interagendo così con lo spazio circostante.

L’installazione

Assonometria del progetto MURO

Quando si è inaugurato MURO presso la galleria d’arte Sinestetica, il giorno 6 dicembre 2020, in occasione del festival romano MarteLive, inizialmente tutti i moduli si trovavano all’interno del telaio, creando una vera e propria barriera.

Trovando il passaggio ostacolato, i visitatori hanno iniziano a interagire con l’installazione in vari modi: disassemblando il muro per creare delle nuove vie di attraversamento, usando i moduli come sedute e tavolini, creando nascondigli… Una volta tutti i moduli estratti dal muro, è rimasto in piedi solo il telaio, rendendo lo spazio un unico ambiente attraversabile.

Così il muro esiste solo in maniera astratta e i moduli sparsi nell’ambiente lo ridefiniscono con nuove conformazioni spaziali. In tal modo l’elemento che prima divideva l’unità in due parti, ha fatto nascere un arcipelago di nuove situazioni in continua mutazione.

Riflessioni

MURO è stato pensato come un’installazione temporanea site-specific, e in quanto tale è legata al contesto in cui è stato realizzato. Nonostante questo crediamo che il tipo di ragionamento e l’obiettivo da noi perseguito potrebbero essere d’ispirazione per altre situazioni, ognuna diversa ma della stessa natura, che potrebbero essere ribaltate attraverso strategie di volta in volta efficaci.

Uno sguardo al futuro

tre persone sedute su scatole di compensato fanno aperitivo

La riflessione sul tema dell’ostacolo continua ad essere ricca di spunti e in particolare gli ultimi avvenimenti ci hanno spinti a ritornare su un aspetto a noi già caro, ma che oggi più che mai si rivela essere attuale.

La contingenza che ci porta a vivere numerose ore nelle abitazioni, ci ha infatti portati ad osservare con maggiore attenzione quanti e quali ostacoli esistano negli spazi domestici. Queste ultime sono le suggestioni per il nostro prossimo lavoro.